Il surf su ruote: come fare surf anche lontano dal mare

Ormai più di un anno fa mi sono ritrovata ad affrontare un lungo periodo di astinenza da onde a causa di un piccolo intervento che mi ha impedito di fare surf per molto tempo.
Sono stata messa davanti ad una realtà per me davvero difficile. Non avrei potuto nuotare nè surfare e quindi non toccare acqua per più di quattro mesi, ciò mi ha provocato una quantità d’ansia indescrivibile.
Una volta ritornata a casa dopo la brutta notizia ho provato ad immaginare la mia vita nei mesi successivi. Mi sono vista seduta davanti ad un televisore pomeriggio e sera o magari ad immaginare il fatidico momento del rientro in acqua.
Mi dissi che sarebbe stato impossibile, che avrei sicuramente trovato qualcosa, qualsiasi cosa pur di non restare ferma per tutto quel tempo.
La notte stessa mi girai nel letto per ore ore senza riuscire mai ad accettare passivamente ciò che sarebbe successo di lì a poco.
Poi, il giorno seguente mi misi alla ricerca di quel qualcosa che avrebbe reso i miei giorni di convalescenza meno pesanti.
Mi imbattei in balance board di ogni tipo senza però mai trovare qualcosa che mi convincesse realmente.
Qualcosa che non mi avrebbe fatto sentire la mancanza del mio longboard,
di quella sensazione surreale di quando, in piedi sull’acqua, i miei piedi scivolano sulla paraffina.
Non avrei mai resistito senza quella sensazione.
Così, dopo giorni di ricerche, vidi il video di una ragazza che passeggiava elegantemente dall’alto di quattro ruote.
Uno skateboard talmente grande da potervici danzare sopra, ecco cosa mi serviva.
Mi fiondai immediatamente sulla pagina che quella ragazza aveva linkato e i miei occhi si persero nell’infinità di quelle meravigliose tavole costruite a mano nella lontana California. Andavano da misure esageratamente grandi fino a quelle esageratemente piccole.
La mia euforia era alle stelle, ero finalmente riuscita a trovare qualcosa che non mi avrebbe fatto sentire la mancanza del surf per i prossimi quattro mesi, magia.
Purtroppo tutto questo entusiasmo si spense non appena il mio sguardo si posò sul prezzo di quelle tavole.
Troppo bello per essere vero.
Non mi sarei mai potuta permettere in quel preciso momento una spesa del genere.

Dopo quasi un’intera giornata di sconforto che aveva visto l’infrangersi delle mie prospettive, però, decisi di non arrendermi.
Né i soldi, né la mia salute, né la pigrizia mi avrebbero impedito di restare ferma tutto quel tempo.

Ripresi nuovamente il mio computer e mi segnai le misure della tavola che avrei voluto comprare. Poi presi carta e penna e iniziai a disegnare un modellino.
Una volta soddisfatta della forma del mio modellino iniziai a tracciarlo in scala reale, incollando foglio per foglio fino ad arrivare alla bellezza di sei piedi.
Mio padre quella sera rientrò molto tardi dal lavoro ed io mi feci trovare lì, davanti alla porta, con la mia dima stesa sul parquet.
Non ci fu bisogno di dire niente, io e lui ci eravamo già capiti.
Il weekend successivo andammo in una falegnameria a compare tutto il necessario e di lì a poche settimane il mio surf su ruote era già pronto.

Ricordo ancora la sensazione della prima volta che posai un piede sopra quell’asse di legno e spinsi sull’asfalto con quell’altro.
Certo non posso assolutamente dire che l’emozione sia la stessa di quando si è in mezzo al mare, con la forza della natura dietro le spalle, ma per una che avrebbe dovuto fare a meno di tutto ciò per molto tempo è stata sicuramente una vittoria.
È stato anche impressionante notare come, una volta rientrata in acqua, non ho avvertito in alcun modo la sensazione che si è soliti avere dopo lunghi periodi di fermo.
Non solo questo skateboard home made mi aveva reso la mancanza di onde meno pesante ma mi era stato anche di profondo aiuto nell’allenamento, nella pratica vera e propria.

Tutt’oggi il mio giant longboard handmade su ruote mi accompagna in ogni momento in cui ho bisogno di svagarmi, di sentirmi libera.
Inutile dirvi quanto sia stata importante per me questa tavola ai tempi del lockdown, in momenti in cui andare al mare era impossibile e lo sconforto era alle porte.

Sono molto felice di poter finalmente condividere questa storia perché sono sicura che tra di voi ci sarà qualcuno che per un motivo o per un altro si è trovato, o si troverà, ad affrontare un periodo di astinenza da mare e da onde, e sono fiduciosa che tutto ciò potrà esservi di aiuto o semplicemente di ispirazione.

Tuttavia sono profondamente convinta che la costruzione, o anche il solo acquisto di una tavola del genere sia un’ottima soluzione per tutti gli amanti del longboard e non, che vogliano provare la surreale sensazione che si ha nel danzare su uno skateboard.

Per oggi è tutto, fatemi sapere se potrebbe incuriosirvi o esservi di aiuto un contenuto extra e dettagliato su come potervi costruire il vostro giant longboard handmade direttamente da casa e con poco materiale.
Sarei molto felice di condividerlo con voi!

See you on the next wave,
Clara.

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6 thoughts on “Il surf su ruote: come fare surf anche lontano dal mare

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