I segreti di “The Optimistic Apple” per un’alimentazione sostenibile


Visual designer, Content creator, vegana e paladina dell’ eco-friendly lifestyle Vittoria Tomassini è la creatrice di The Optimistic Apple: un blog rivoluzionario che ci insegna a vivere sostenibilmente senza alcun tipo di rinuncia. 

Oggi Vittoria ci svelerà i suoi segreti per un alimentazione nel massimo rispetto dell’Universo.

Rispetto nei confronti di noi stessi, del pianeta e delle creature con cui lo condividiamo. 

Buona lettura e stay sustainable.

Vittoria, qual’è il criterio su cui basi le tue scelte in ambito alimentare? Ce ne puoi parlare?

Sì, esistono diversi criteri su cui baso la mia alimentazione. Per prima cosa, ci sono le motivazioni etiche. Ho fatto una scelta che, inizialmente, era legata solo a motivazioni animaliste. Per cui, uno dei criteri è: tutto quello che era un animale o che viene prodotto da un animale, fuori dal mio piatto e dalla mia vita in generale. Quella per me rimane la cosa più importante. 

Andando avanti con le mie scelte, ho capito quanto potesse essere importante portare avanti un’alimentazione a base vegetale dal punto di vista ambientale. Una volta capito il bene che stavo facendo anche al pianeta oltre che agli animali, ho deciso di cercare di migliorare giorno per giorno anche da quel punto di vista. Per cui, un criterio fondamentale per me è scegliere alimenti che non abbiano un impatto ambientale importante. Questo significa che prediligo prodotti locali, frutta e verdura di stagione e cerco di evitare alimenti che abbiano un importante ambientale (dico cerco perché, per esempio, anche il caffè e il caffè lo consumo quasi ogni giorno).  

Poco dopo aver smesso di consumare prodotti animali, ho visto l’impatto positivo che un’alimentazione a base vegetale può avere sulla vita di una persona. Quindi ho deciso di approfondire anche l’aspetto legato alla salute. E da lì, un altro criterio che prendo in considerazione quando scelgo il mio cibo è che sia un prodotto il più naturale possibile (evito i cibi confezionati e processati), prediligo prodotti integrali e cerco di limitare lo zucchero raffinato (e se riesco anche gli altri tipi di zucchero). 

Quali sono le tue raccomandazioni fondamentali per un’alimentazione sana e sostenibile?

Ho diverse raccomandazioni, ma se dovessi riassumerle in cinque punti direi: 

1. Informatevi

Spesso partiamo dal presupposto che tutto quello che sappiamo sull’alimentazione anche – e soprattutto – per sentito dire sia corretto. Scegliere di mangiare bene e di aiutare anche l’ambiente nel farlo è molto importante. Ma ci sono alcune informazioni che non sono scontate. La dieta a base vegetale è la migliore che si possa adottare da tutti i punti di vista, a tutte le età. Ma va fatta con la testa sulle spalle e senza improvvisare. Questo non significa che bisogna necessariamente recarsi da un nutrizionista per cambiare dieta (a meno che non ci siano esigenze particolari), ma che si possono consultare online un sacco di fonti, redatte anche da medici specializzati in questo (per esempio la SSNV) che contengono guide su come affrontare il cambiamento della dieta, bilanciare i piatti e non farsi mancare niente (per esempio, l’integratore di vitamina B12 se si sceglie un’alimentazione vegetariana o vegana). 

2. Fate la spesa correttamente 

Una delle motivazioni principali per cui si può fare fatica a seguire una dieta bilanciata, è non avere i giusti ingredienti a portata di mano. Evitate prodotti processati, cose confezionate e acquistate frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca e semi oleosi. Possibilmente il più freschi possibile! Per quanto riguarda il packaging, cercate di evitare gli alimenti contenuti in plastica. Prediligete il mercato e i negozi dove potete acquistare sfuso. 

3. Evitate di sprecare il cibo 

È un argomento di cui non si parla molto. Dovrei parlarne di più anche sul mio blog, ora che ci penso. Ogni giorno viene buttato moltissimo cibo che poteva, invece, essere consumato. Cerchiamo di stare attenti non solo a quello che consumiamo, ma a come lo consumiamo. 

4. Cucinate e sperimentate 

So che molti di noi non hanno tempo di stare dietro ai fornelli o semplicemente non sono interessati a farlo. Vi dico che la cucina vegetale può essere davvero semplice e immediata o molto complessa ed elaborata. Sta a noi scegliere cosa mangiare, come in qualsiasi altra circostanza! Scoprire nuovi sapori e nuovi abbinamenti penso sia una delle cose più belle di seguire una dieta a base vegetale. Il mio consiglio è quello di imparare a cucinare due o tre piatti preferiti, in modo da non rimanere mai senza idee e poterli fare in qualsiasi momento. 

5. Non vi preoccupate 

Spesso parlo con persone che sono preoccupatissime di dover essere perfette, sia dal punto di vista di salute che dal punto di vista ambientale. Quelli che ho appena scritto sono suggerimenti. L’idea è di tenere a mente queste cose e di fare il meglio che possiamo. Non è assolutamente detto che il nostro meglio in un determinato momento sia la cosa giusta da fare o la cosa migliore che possiamo fare. E questo va bene! Nessuno è perfetto e l’obiettivo non è di certo quello. 

Cosa vorresti dire a tutti coloro che sono scoraggiati davanti alla scelta di un’alimentazione sostenibile, perché magari troppo difficile o per la paura di non giungere alla perfezione?

Penso che la cosa fondamentale di una scelta di un’alimentazione il più sostenibile possibile sia la motivazione per cui la si fa. Se si è veramente riusciti a capire cosa sta succedendo nel mondo e le motivazioni si sentono “nella pancia”, le cose verranno molto più naturali e con poco sforzo. Mangiare a base vegetale è la scelta migliore per il pianeta. Questo significa che dobbiamo diventare tutti vegani? No. Ma un po’ più vegani, sì. Riuscire a ridurre il consumo di alimenti animali è l’obiettivo principale per avere un’alimentazione sostenibile. Una volta approcciati all’alimentazione a base vegetale, si scopre molto velocemente che non è affatto difficile da portare avanti. E la “buona notizia” è che se si sceglie di seguire un’alimentazione plant-based per motivi ambientali, quella volta a Natale a casa di nonna o in un’occasione particolare, si può mangiare ciò che si vuole. Perché l’eccezione non è mai (e non sarà mai) il problema in un’alimentazione a base vegetale. La paura di non giungere mai alla perfezione non dovrebbe esistere perché la perfezione non esiste e perché non abbiamo bisogno di persone perfette, abbiamo bisogno di persone che hanno capito qual è il problema e che loro in prima persona possono essere d’aiuto a risolverlo. Quindi, la perfezione non dovrebbe proprio passarci per la testa! Fare del nostro meglio è l’importante. Per me potrebbe essere essere vegana, per altri potrebbe essere essere vegetariani, per altri ancora potrebbe essere essere onnivori più consapevoli che decidono di consumare meno prodotti animali (detti anche flexitarians).

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